CORIANDOLO

Originario dell'Europa e Asia occidentale, viene coltivato in tutto il mondo.

La pianta ha una lunga storia di impiego, tanto che i suoi semi furono trovati nell'antica tomba egizia di Ramses II. La medicina tradizionale cinese impiega il coriandolo nei trattamenti di dissenteria, emorroidi, morbillo, nausea, mal di denti.

Nome in uso nel medioevo: Coriandrum
Coriandrum - Coriandolo (Coriandrum sativum)

Sinonimi: erba cimicina, pitartola, prezzemolo cinese, semi di coriandolo.

Pianta erbacea annua, molto aromatica, arriva come altezza a un metro.

Originario dell'Europa e Asia occidentale, viene coltivato in tutto il mondo.

La pianta ha una lunga storia di impiego, tanto che i suoi semi furono trovati nell'antica tomba egizia di Ramses II. La medicina tradizionale cinese impiega il coriandolo nei trattamenti di dissenteria, emorroidi, morbillo, nausea, mal di denti.

Contrariamente ai nostri giorni l'utilizzo della spezia coriandolo era molto in uso nel medioevo. Il coriandolo era spesso uno degli ingredienti per produrre il vino medievale speziato. I più comuni vini medievali speziati erano il Claretum e l'Ippocras o l'Ypocras.

Azioni: stomachico, stimolante, lipolitico, ricostituente, fungicida, larvicida, digestivo, carminativo, depurativo, battericida, antireumatico, analgesico, afrodisiaco, antiossidante.

In cucina i semi e le foglie sono impiegati per condire e aromatizzare, è un ingrediente indispensabile per il curry – masala.

Nell'industria farmaceutica, il coriandolo viene utilizzato come aromatizzante. È usato come fragranza in profumi, prodotti per l'igiene personale e saponi.

Nell'industria alimentar, il coriandolo è impiegato nell'insaporire le carni e come aromatizzante nei liquori, esempio Chertreuse e nel Benedictine. Utilizzato anche per aromatizzare il tabacco.

Curiosità - Perchè i coriandoli di carta si chiamano così?

I coriandoli di carta si chiamano in questo modo perchè nel VI secolo si usava rivestire i semi di coriandolo con zucchero colorato. Si ottenevano così dei confetti di tutti i colori. È proprio da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale.

Omelette alla tailandese Khai Yad Sai
Per 4 persone

  • 6 uova
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • 1 cipollotto tritato
  • 250 gr lonza di maiale tritata
  • 1 cucchiaio salsa di pesce
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 pomodori sbucciati e a cubetti
  • 1 cucchiaino coriandolo tritato
  • foglioline di coriandolo per guarnire
  • sale


In una padella soffriggete in un po' di olio l'aglio ed il cipollotto, sempre mescolando, fino a quando sono diventati un po' trasparenti.

Aggiungete il trito di maiale e fate cuocere per circa 10 minuti. Versate la salsa di pesce, i pomodori, il coriandolo tritato, date una mescolata e fate cuocere piano in modo a che la salsa si addensi.

Sbattete le uova col sale e versatene la metà in una padella con l'olio caldo in modo da ottenere una sottile frittata e quando è quasi pronta mettete al suo centro metà della carne trita.

Ripiegate verso il centro i 4 lati in modo da ricoprire il ripieno ed ottenere un quadrato che terrete al caldo mentre rifate la seconda omelette.

Servite subito guarnendo con foglioline di coriandolo.


 

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